Matteo Ryan

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Per te che un giorno troverai queste parole in una pagina web dimenticata. Per te che amo più della mia stessa vita. Per te a cui non riesco quasi mai a dire di no. Come quando mi chiedi di affrontare mostri e streghe al buio, mandandomi in avanscoperta tra le pieghe…

Mamihlapinatapai

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Due solitudini che si attraggono, fino ad un punto d’intersezione. Zenit d’anime perse, io e te, in vuoti che mai si colmeranno. Due apparenze che si ingannano, trascinandosi a fondo, tra fragilità e depressione. Nadir di paure represse, io e te, su binari tronchi alle soglie di un burrone. Due disegni…

Reietto

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Cannottiera da zarro e muscoli in evidenza. Delineo addominali, ma soffro ancora sulla Shoulder Press. Sguardo sempre incazzato, zingaro bellicoso come in The Snatch. Gli occhi su di me, come quando in classe venivo punito durante l’ora di religione. Gli occhi su di me, come quando da piccolo facevo a botte…

Doppelgänger II

Quello che sono diventato. Quello che sono. Si questo. No, questo, non ti sarebbe piaciuto nemmeno un pò. Un pallone gonfiato, narciso ed egocentrico. Uno con la boria di chi non ha più un cazzo da perdere. Un “nonsense” destrutturato. Un fallito trainato da rabbia. Un parolaio chirurgico e letale. Un bastardo atavico sempre in […]

Houdini

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Come Houdini. Incatenato all’interno di una cassa piena d’acqua, sospeso a testa in giù, apnea paranoica, ed un senso di solitudine che inquieta l’anima. Insoddisfazione da Xanax, palindromo del cazzo, le mani tremano come col Parkinson, bisturi e giuramento di Ippocrate. Tutto perso. Spergiuro. Come Houdini. Acufene nel cervello. Leggero sibilo…

Diciassette

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L’ho visto tornare da molte battaglie perse. Pareva aver dimenticato la strada, la testa era alta, distratto nei suoi pensieri, sotto la calda luce di un lampione al neon. L’ho visto quando gli hanno tolto tutto. In una giornata uggiosa d’inverno. Senza fiatare. Ha preso silenziosamente il suo paltò scuro, ed…

Nankuru Nai Sa.

Qui tutto è indefinito. Non c’è un contorno. In realtà non c’è mai stato. Qui, ogni giorno, è come un cazzo di giro sulle montagne russe. Una sensazione altalenante sulla bocca dello stomaco, tra vuoti pesanti e pieni leggeri. Qui è per pochi. Qui vale tutto ed il contrario di tutto. Ricordi Alice spaesata nella […]