Infanzia

Se mi guardo allo specchio, vedo realmente l’uomo che sono.
I difetti in cui mi seppellisci corrodono la mente,
mentre resto in sospeso in un’analisi di coscienza.
Il mio carattere forte, misto all’orgoglio che tanto disprezzi,
mi ha salvato dal baratro.
Cresciuto senza padre, senza soldi,
la fame l’ho vissuta davvero,
accanto a mio fratello, giorni senza mangiare,
dentro scarpe rotte nelle giornate di pioggia,
con un pallone tra i piedi, di un’infanzia presa a calci.

Cosa cazzo ne puoi sapere tu che giocavi alla famiglia felice?

Ora come allora, alzo la testa mentre fisso lo specchio.
Sono cresciuto troppo in fretta,
il peso delle responsabilità schiaccia pensieri esanimi,
di fierezza inerte, pensieri che volano a quell’infanzia di stenti,
dove non avevo davvero niente.
Il viso mostra i segni della stanchezza,
ma la mia resa è ancora fottutamente lontana.
I ricordi non fanno più rumore,
quando frammenti di tempo toccano terra risoluti.
Eppure il tonfo sordo, l’ho sentito solo io, quando il mio amore si è schiantato
al km 354 della Salerno-Reggio Calabria.

“…ora il tuo sguardo non fà più i miei giorni…”

Ecco, inizio a ricordare com’era correre senza riflettere.
Manco in respiro senza lei.
Le sofferenze mi han reso dannatamente più forte,
c’è chi ha scordato, ma io non dimentico.
Dicono che gli amici veri siano presenti nel momento del bisogno,
ma che comunque si contino sulle dita di una mano.

Che strano i conti non tornano!

Oggi ho tutto, perché ho lottato quando non avevo un cazzo,
strana sorta di compensazione,
ma non rinuncio di certo alla voglia di sfidare il mondo,
e se metto a fuoco l’immagine nello specchio,
vedo il bambino che ero,
pur tenendo sempre a bada la mia parte peggiore,
dietro un riflesso incondizionato.

Dove cazzo lo compro adesso il barlume della ragione?

Per te che continui a giudicarmi con la tua superficialità,
“sparasentenze” dei miei coglioni, brava!

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3 pensieri riguardo “Infanzia

    1. Restare in piedi e combattere è l’unica soluzione che conosco per affrontare i problemi. Molti mollano. Si perdono. Non è sempre facile. Ma io ho ancora odio da restituire. Quella è la mia benzina. Probabilmente quando non avrò più odio dentro, potrò andarmene in pace. Grazie comunque per le belle parole.

  1. L’ha ribloggato su Sephirothe ha commentato:

    Per la prima volta uso questa funzione di WordPress. Mi aiuta a ricordare la strada percorsa. Perchè quello che scrivo io l’ho vissuto realmente.

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