Centrifuga

Uno come me non si merita la neve,
mentre osservo carote arancioni su pupazzi sbilenchi.
Sono stati mesi silenziosi.
Pensano che abbia sotterrato l’ascia.
Pensano. E’ quello il guaio!
Nocciole si sono depositate sul fondo dello stomaco,
per chi non ha pelo è dura.
Molte cose sono state cercate distrattamente.
Come un inconsueto illusionista,
ti ho fatta sparire.
Ora non esisti finalmente più per me.

Dio c’è. Lo so.
Ma in questo momento si fa i cazzi suoi.
Un pò come me.

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2 pensieri riguardo “Centrifuga

  1. E adesso, invece
    Che la Terra richiama a sé il suo calore.
    La neve sta tornando pulita
    perchè gli alberi e le genti si svuotano di colore.
    Dimmi, vale una vita
    passata a farsi i cazzi propri
    mentre fuori il rumore del silenzio penetra le ossa
    e il sublime tutto intorno dilaga nei pensieri?

    E soprattutto, Dio, ancora, dov’è?

    1. Varrebbe la pena se quel silenzio restasse assordante, che tanto i pensieri sono stati ormai barattati, per una lascivia sensazione di niente. Ho perso il colore per un fantasioso nero glamour.
      Ma di Dio ancora nulla.
      Credo che stia giocando sempre a fare il padreterno!!

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