Rapsodia Interna

Intravedo il mio riflesso dietro un vetro appannato.
Stantia la mia immagine è ferma, distante, come la mia anima.
Brucio ancora, di questo ne sono sicuro,
la rabbia mi dà carica,
la loro invidia affama questo fottuto spirito,
allora divento invincibile.
Ma tutto questo accumulo,
porta poi a giorni in cui pagare dazio.
Devo fermarmi. Vuoto. Devo pensare.
E’ inevitabile.
Mi guardo le mani.

Mamma sono troppo uomo per provare dispiacere?

Il mio orgoglio non ammette debolezze,
conta quello che sono,
e quello che sono, me lo son preso da solo.
Mi son guardato dentro.

L’amore per te è l’unica cosa pura che mi rimane.

Il vetro riflette questa mia immagine,
le scelte di ieri sono il mio essere oggi,
ma almeno non ho più debiti.
Tranne che con me stesso, mamma.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...