L’Effetto Farfalla

Mi sento la nave che non potrò mai comandare.
L’equipaggio ha ammainato,
corridoi vuoti riempiti solo da un fastidioso disordine,
una manciata di spiccioli di bottiglie su tavoli consunti,

“SpUTa aNcHE tU NeL PiATtO dOvE HAi mANgiAtO!”

è solo il nuovo gioco del 2010.
Nervi scoperti abbattono a fucilate una sintassi perniciosa,
mentre nascondo nella stiva pura verità di contrabbando.
Io non ho paura di affondare,
non mi preoccupa la destinazione,
se questa cazzo di apoptosi ha smesso di funzionare.

Non ci sono più facce da ricordare,
promesse da mantenere,
in questi giorni opachi da fine delle trasmissioni.
E’ solo un disegno sfuocato,
una nuova deriva,
mentre ingurgito melassa.

“Com’è strano il sapore che riesco a sentire. Male di miele.”

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2 thoughts on “L’Effetto Farfalla

  1. La reputo una tra le più belle canzoni degli After. Ovviamente mi lega molto a questo scritto per diversi motivi.

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