Mamihlapinatapai

Due solitudini che si attraggono,
fino ad un punto d’intersezione.
Zenit d’anime perse,
io e te,
in vuoti che mai si colmeranno.

Due apparenze che si ingannano,
trascinandosi a fondo,
tra fragilità e depressione.
Nadir di paure represse,
io e te,
su binari tronchi alle soglie di un burrone.

Due disegni ambigui,
intersecati su un foglio bianco,
piccoli schizzi di inchiostro monocromatico,
come macchie di Rorschach da interpretare,
io e te,
e già m’immagino in un letto disfatto,
bagnato d’intimità.

Due sguardi lascivi che si cercano,
si incrociano,
in una stanza piena di gente.

Come se non ci fosse nessuno.

Io e te.
Mamihlapinatapai.

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20 thoughts on “Mamihlapinatapai

  1. “Mamihlapinatapai”, è una parola difficile ma magica. bello scritto, non poteva intitolarsi e concludersi meglio

        1. Credo che se non fosse “intensità fuggente” ci abitueremmo fino a trovarla noiosa…bisognerebbe innamorarsi una volta al mese!! 😂😂😂

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