Doppelgänger

Quando vedi il baratro, niente ha più senso.
Quando vedi il baratro, il cuore rallenta.
Bradicardico.

Come quando sei andata via.
Come quando mi sveglio e non sento più la moka.

Le foto sul comodino.
Le pillole di ketammina.
La testa che scoppia.
L’Iphone squilla.
La sveglia di merda.
Io che la anticipo.
Mi danno per morto.
Per disperso.
Sempre un pò depresso.
Fuori è ancora buio.
L’odio sale come reflusso gastrico.
Sai che cazzo me ne fotte di tutti questi soldi.
Del successo.
Mi ci pulisco il culo.
Di tutte queste troie.
Laccio emostatico al braccio.
Un plotone di endorfine, piazzato al centro dell’anima.
Persa.
Sono pronti a sparare.
Perso.
Non rifletto più lo specchio.
“Non ci pensare, non ci pensare”.
Come un fottuto tossico di ricordi in overdose.

Non scrivere mi ripeto da tempo.

Non scrivere mi ripeti da tempo.
Non scrivere ed assapora il momento.

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9 thoughts on “Doppelgänger

    1. Grazie. Una delle mie preferite. Tra le righe puoi scorgere la pazzia di una vita. Non per tutti. Su questo ti dò ragione!! 😉

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