Reietto

Reietto. Oggi come ieri.

Sephiroth

Cannottiera da zarro e muscoli in evidenza.
Delineo addominali, ma soffro ancora sulla Shoulder Press.
Sguardo sempre incazzato,
zingaro bellicoso come in The Snatch.
Gli occhi su di me,
come quando in classe venivo punito durante l’ora di religione.
Gli occhi su di me,
come quando da piccolo facevo a botte in strada contro i più grandi.
Ora tu mi guardi. Giudichi. Parli male.

Strano. Non mi conosci, ma parli male.
“Bastardo tutto muscoli. Belloccio senza cervello. Cazzo piccolo”

Non mi conosci.
Giudichi.
Parli male.

Potrei raccontarti della mia laurea in medicina.
Potrei raccontarti di quando le ho chiesto di sposarmi.
Potrei raccontarti del mio 110 e lode.
Potrei raccontarti di quella promessa.
Potrei raccontarti di quando dirigevo tutto il reparto a soli 26 anni.
Potrei raccontarti del suo schianto sulla Salerno-Reggio Calabria, a meno di un mese dalle nozze.
Potrei raccontarti di quando ho presentato le dimissioni.
Potrei raccontarti…

View original post 183 altre parole

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73 thoughts on “Reietto

    1. Si ricordo i tuoi commenti. Sei sempre molto gentile con me. Grazie. Non posso cambiare le cose purtroppo. Vorrei però cambiasse la mentalità di chi giudica senza sapere. 😃

  1. Potrei raccontarti che anche io ho un’anima, ed è quella che conta.

    Scusa se mi sono permessa di continuare questo splendore di tua poesia… ma leggendo mi è salita spontanea la rabbia. Detesto chi giudica a priori.
    Pardonnez Moi, Sephiroth 😊 .

    1. Nuuuuuuuuuu!! Non era mio intento farti commuovere. Nonostante il mio vissuto, questo scritto era ed è un messaggio, per chi giudica la vita altrui, molto superficialmente. Dalle apparenze. 😊

    1. Lo prendo come un bellissimo complimento. 😘

      A volte racconto fin troppe cose. Mi metto a nudo. Spoglio l’anima. Regalo un pezzo di me, un pezzo di equivoca realtà in pasto a tutti. Come se perdessi la mia unicità. Invece a pensarci bene, nessuno conosce nulla di me. Se non un soprannome ed una storia. Ecco la mia unicità.

      1. Scrivere fa bene, ed ogni tanto l’anima ha bisogno di essere spogliata per sentirsi più leggera.
        Noi ti conosciamo attraverso i tuoi scritti. Vediamo e “sappiamo” ciò che vuoi farci vedere o sapere.
        Il resto è la tua vita. Il tuo vissuto e le tue esperienze. Il resto è tutto ciò che sei fuori di quì.
        Il mondo dove non a tutti è concesso di entrare.
        La tua unicità si percepisce benissimo.
        Buonanotte seph, un bacio.

          1. Non si deve scusare. L’associazione colori-persone è soggettiva!! Non mi sento un grigio. Seppur mi ritrovo nella definizione “milioni di colori”. Ma credo che i più fortunati possano vedere le mie molteplici sfumature!! O forse sono sfortunati!! 😂😂😂
            E niente non ci troviamo nemmeno su questo signora rettaparallela. Non c’è sintonia tra noi ed io non ho ricette. 😂😂😂
            Buona domenica.

  2. credo che tu ne abbia di cose da raccontare…solo che certe ferite si riaprono al movimento delle labbra, non guariscono, a volte persino si infettano.Lo so perché io ne una così, dentro…non so quanto di reale ci sia nel tuo pezzo…ma di sicuro hai camminato sulla mia tomba…

    1. A volte sarebbe meglio poter “non raccontare nulla”. Significherebbe una vita tranquilla. Ma qui dentro tutto è fin troppo reale. Quasi da voltastomaco. Quelle ferite “non guariscono”. Hai perfettamente ragione. E mi spiace tu ne abbia una simile.

      1. vedi io non ti conosco , anche nel virtuale se i una conoscenza recente..me le vere ferite, non quelle inventate qui per far “cassetta”di accoliti tipo prefiche,hanno bisogno ogni tanto di prender aria, perché sono vive, io le travesto con le parole e sono felice quando qualcuno le ” sente” come me…le chiamo sinergie webbiche

        1. In realtà anche io, non conosco nessuno qui. Se non virtualmente. Sono dieci anni che scrivo di me. Basti vedere che il mio primo scritto, è datato Aprile 2007. Fino a 3/4 anni fa, ti dirò, non avevo nemmeno seguaci, nè tantomeno seguivo nessuno.

          Io scrivo per me. Di me. Della mia vita. Infatti scrivo una volta al mese!! Come sfogo personale. E forse, proprio il fatto di non conoscere nessuno, mi aiuta a scrivere quello che ho dentro. Le mie sensazioni, il mio passato e il mio dolore. I miei successi e i miei insuccessi. Se avessi voluto “cassette di accoliti”, avrei scritto “puttanate” tutti i giorni!!

          A volte il dolore ha solo bisogno di entrare in sintonia con altro dolore. A volte ha solo bisogno di uscire. Perché, in fondo, questo dolore lo senti tutti i giorni. Non uno si ed uno no. Perché poi è il tuo dolore, e molti non riuscirebbero a capirlo.
          “Sinergie webbiche” mi piace. 😄

  3. vorrei scrivere molte parole e replicare a qualche commento indecente. gente fuori luogo, li leggo e capisco quanto possano essere limitati. questo post è una meraviglia totale e l’avevo già letto. io so che è vero, lo posso scrivere con sicurezza assoluta. e se anche fosse stato falso, avrebbero dovuto commentarne la bellezza invece di cercare stupidamente di capire e di carpirne la verità. perdona lo sfogo ma certe cose non le tollero come se loro scrivessero verità assolute. prometto di fermarmi qui ed evitare altre polemiche in modo da non sporcare questa POESIA. vedi è come dici tu, anche qui sei stato giudicato senza che conoscessero tuoi trascorsi…quello che vorrei fare è restare in silenzio totale assoluto e abbracciarti forte. di quegli abbracci stretti quelli lunghi senza parole con la testa sul petto ad ascoltare il cuore. questo perdonami lo vorrei fare…

    1. Non c’è bisogno di fare polemica. Hai perfettamente ragione. Questo commento è un manifesto del mio pensiero. La gente si preoccupa di capire se sia vero o meno quello che ho scritto, e non si preoccupa di ciò che realmente c’è scritto. Ma tutti sono liberi di dire la loro. Mi piace il confronto. Grazie per questo abbraccio stretto e silenzioso, signorina…? Ha un nome o un soprannome? Non mi va di chiamarla Bambolina. Mi ricorda altre cose. 😊

  4. Ciao Sepiroth , c’è tanto dolore nei tuoi versi … Le tue poesie arrivano nel cuore e mi ci trovo molto nelle tue parole . É come se tu avessi scritto quello che a volte io ho dentro nei miei pensieri . Ti auguro una serena domenica . Un abbraccio 💋

    1. Mi fa piacere che le mie parole ti arrivino al cuore. Alcune esperienze ci legano, altre un po’ meno, ma in fondo, qui, tutti siamo un po’ ammaccati dalla vita. Forse sono proprio quelle ammaccature a renderci unici. Speciali. Diversi. Buona domenica Viola!! A big huge!! 😊

  5. Anche a me stanno sulle sfere coloro che giudicano senza aver mai indossato le scarpe altrui.
    Troppo comodo indossare mocassini di qualità e non aver mai provato a camminare a piedi nudi in mezzo al fango o su schegge appuntite.
    Hai detto che sarebbe meglio non raccontare nulla.
    Per carità……sai che monotonia non aver nulla da dire?😉

    1. Hai perfettamente ragione Doc!! Ormai va di moda sparlare e criticare tutto e tutti. Siamo in un fottuto mondo di haters. 😏
      Sicuramente sarebbe monotono non aver nulla da dire. Ma sicuramente non ci sarebbe del dolore.

  6. Mio padre mi ha insegnato da piccola a non giudicare, allora non capivo… non capivo che chi mi giudicava non era una brutta persona ma solo una persona che ha fatto di tutto per diventarlo… le persone che giudicano non hanno niente, proprio niente..niente… e quando lo fanno a me, mi sento bene, sento di essere fortunata, penso che ho avuto troppo dalla vita. Molte cose belle o persone belle che sono entrate nella mia vita non ci sono più… ma, ci sono state!! mi auguro di ritrovarle, forse un giorno…lo spero…ci sono state…

    1. Le persone che giudicano sono di due tipi. Le prime sono quelle che non hanno raggiunto un cazzo nella loro esistenza. Quindi riversano i loro fallimenti sugli altri, perché lo loro vita è alquanto miserabile. Le seconde sono più spregevoli. Più fini. Giudicano solo per elevarsi. Per dire io non sono così. Buttando merda sugli altri, credono di ergersi a portatori sani di sta ceppa. (Perdona i francesismi!!) 😂😂😂

      Confido, come te, che un giorno, forse non molto lontano, ritroverò chi è andato via, “dall’altra parte della strada”.

    1. Alla gente non interessa andare “oltre”. In una società basata sull’apparenza, andare oltre è diventato un lusso per pochi. “…basterebbe fermarsi un attimo, guardare e ascoltare…”. È tutto nelle tue parole. 😊

  7. Leggere queste parole fa star male. Ad ogni modo ritengo del tutto inutile giudicare. È invece importante capire una persona prima di essere in grado di interagire e capire…

    1. Quando ero più piccolo, capitava anche a me di giudicare le persone, senza conoscerne i trascorsi. Adesso non lo faccio più. Perché non conosco il loro dolore. Io che poi di dolore ne ho accumulato a sufficienza. 😊

        1. Mi spiace per il tuo dolore. Disquisire su questo argomento non è proprio il massimo. Perché poi i pensieri tornano inevitabilmente su quei ricordi. Speriamo di trovarci in post più leggeri!! Grazie a te per essere passata. 😃

  8. che pugno allo stomaco!!!
    rabbia e dolore sono sempre in simbiosi. Forse perché senza rabbia e solo dolore moriremmo.
    E solo rabbia senza dolore…mah…non credo sia possibile se non per un serio disturbo neuropsichiatrico.
    Liberarsi gradualmente della rabbia significa attutire un po’ anche il dolore, se non altro serve a trasformarlo in amarezza, nostalgia. Un po’ più sopportabile.
    Scrivi proprio bene, sai?
    Grazie di esser passato da me, ti vedo di tanto in tanto 😊
    Buona serata
    momi

    1. La vita ci segna. Molti passaggi sono fatti di dolore e rabbia conseguente. E per quanto io mi sforzi, non c’è modo di superarli. Ricordo, dolore, rabbia. Sempre la stessa sequenza. Non so se poi alla fine saranno più sopportabili. Ma ci dobbiamo convivere lo stesso.
      Grazie per le tue parole e la tua visita. 😊

    1. ma prima di leggere questo avevo intuito le tue competenze mediche e da cosa fosse causato il tuo dolore…anche quando nn lo esterni esplicitamente…
      si legge tra le righe dei tuoi scritti… tutti molto intensi ed emotivamente coinvolgenti…
      mi piace molto come esprimi te stesso…

      1. Grazie per queste bellissime parole. Grazie per aver perso un po’ del tuo tempo, in questi due giorni, a leggermi. Dicono che “scrivere aiuti a liberare il dolore”. Probabile. Ma ancora non ne sono così convinto!! Però aiuta. Questo si. 😊

        1. nn è stato assolutamente tempo perso, mi ritrovo in molti dei tuoi pezzi e riguardo allo scrivere sono d’accordo con te, dal ricordo e dal dolore nn ci si libera forse mai… ma condividerlo scrivendo aiuta.😊

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