Hýbris

Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, quelli che non hanno mai inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.
(Boris Pasternak)

Sephiroth

È crollato tutto qui.
Eppure tra queste macerie mi sento a casa.
Sassi, polvere ed un fastidioso vento di Libeccio.
Qui dove non ci sono più ricordi,
ma solo enormi vuoti,
riflessi in uno specchio con cui parlare,
per me che annaspo sempre,
nel mio solito pensiero da riscrivere.
Ho pagato a caro prezzo la mia hýbris.
Lupo tra i lupi.
Questa tracotanza è divenuta punizione,
esilio forzato, vendetta divina.
Questa tracotanza,
la mia tracotanza, è condanna esemplare,
perché quando non hai più niente da perdere,
puoi solo perder la ragione.

È crollato tutto qui.
Eppure tra queste macerie mi sento a casa.
Io che non appartengo più a nessun luogo.
Io che non sento più questo tempo.
La pelle non brucia.
Il cuore non chiede.
Eppure tu sei sempre lì.
Tra i miei occhi e la schiena.
Dall’altra parte dello specchio.
Bella come una Calla Bianca,
ma fottutamente tossica…

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29 pensieri riguardo “Hýbris

  1. Il tuo dolore è diventato un tatuaggio che ti ostini a guardare anche se scolorito, eppure avevo visto una luce nel tuo parlare, un accenno di rinascita. Ma forse è solo uno di quei momenti neri in cui ci si annega, oppure hai fatto del tuo dolore le fondamenta della tua vita. E questo non è bene, se dovesse cessare, cadresti. Magnifica, come sempre.
    P.S. troppo sfacciata? 😳 non fa nulla! 😄

    1. Certi dolori non passano mai. Possono essere meno ingombranti. Ma non svaniscono.
      Sai cosa svanisce Giuliana?? Tutto il resto. E crea ancora più dolore. Non ricordo più la voce. Sparita. Il viso. I contorni. Tutto sfuocato. Sto perdendo l’immagine. Resta solo la percezione. E mi manda ai pazzi questa cosa.
      Grazie come sempre.

      1. Ma quello è buon segno! Solo che pensi di sentirti in colpa perché ne hai perso l’immagine. È un percorso fisiologico dell’anima, hai inconsciamente rielaborato il dolore, che era ciò su cui avevi basato la tua vita. Quando incomincia ad “affievolirsi” o, perlomeno, a collocarsi nella giusta posizione, il terreno frana sotto i piedi, non hai piu il dolore sul quale poggiarti e gli infidi sensi di colpa ti incominciano a sbranare.

        1. Credo tu abbia ragione.
          Cioran diceva che il limite del dolore è un dolore più grande. Forse è proprio così. Dimenticare mi rende più sofferente.
          Mi sento in colpa.
          Come se non potessi fermare questo processo di cancellazione. Il tempo affievolisce il ricordo, persino il dolore. Ma tutto questo paradossalmente porta altro dolore.
          Finirò sbranato. Lo so.

          1. No, ti devi convincers che la vita è fatta per essere felici e la felicità è uno stato mentale, non dipende da qualcosa all’esterno ma da te che decidi di esserlo nonostante l’esterno. Siamo sempre infelici perché condizioniamo il nostro benessere da qualcosa fuori di noi, ma non è così. Decidi di essere felice, smetti di fare il giudice di te stesso perché non ti compete. Il passato è morto, non si può cambiare ma che deve diventare la spinta per il tuo futuro e non la tua tomba da vivo. Ce la puoi fare, fa le cose che ti piacciono e spegni l’interruttore del passato.

            1. Vorrei essere felice. Ma come hai ben scritto “la felicità è uno stato mentale”, ed io non sono mai stato predisposto a supportarla. Probabilmente perché il mio passato è ingombrante. Probabilmente perché ci metto anche del mio. Probabilmente perché sono legato a determinati valori. Riconosco nel passato quello che sono nel presente.
              Non è tutto nero comunque.
              Mi accontento di tanti piccoli momenti felici, anche se riesco a godermeli per pochissimo tempo.
              La mente ed i ricordi mi fottono sempre. Un giorno imparerò a controllarli!! 😊

              1. Forse dovresti aggiornare il tuo sistema operativo, prima un bel reset … e via … nuove applicazioni, più moderne, più semplici e veloci. La vita non è ferma, si muove e si evolve. I momenti felici sono pochissimi per tutti, è la serenità che bisogna installare come base. (Mi sono ricordata all’improvviso che circa vent’anni fa ho preso un diploma di programmatore data base 😄😄😄😄)

  2. Perchè ti ostini a continuare a rotolarti in questo dolore? Perchè non provi a guardare oltre, magari di lato, magari sopra di te, e sicuramente non attraverso uno specchio nero? Se lei non ha capito cosa a perso, mettile davanti al naso la tua nuova vita, il tuo nuovo essere, non posso credere che tu ti stia riducendo ad un fossile.

    1. In realtà “questa lei” non c’è più da tantissimo tempo. Un incidente.
      E questo dolore è cronico. Non si guarisce. Non c’è cura. Non si può guardare “oltre”.
      Ci si convive. Con tanti compromessi.

  3. ecco io piango ogni volta che leggo
    ricordo e piango…..ma dentro tanto dolore vedo anche tanta bellezza Seph
    lei c’è sempre anche se tu inizi a dimenticare i dettagli come hai scritto
    lei è felice di ciò che sei diventato………un padre esemplare un compagno perfetto…….
    un giorno probabilmente vi ritroverete……non qui….nemmeno ora….

    1. Allora non leggere ti dispenso!! 😂😂😂

      Nel dolore ho forgiato la mia forza. Sembrerà strano. Spocchioso. Ma è così. Perché poi alla fine il dolore è democratico. Colpisce tutti.

      Lei c’è. Lo so.
      Non so se sia felice di ciò che sono diventato. Un giorno magari spero di chiederglielo. 🥺

      Padre esemplare. Troppo.
      Cerco sempre di migliorarmi. Non è semplice esser genitore.
      Compagno perfetto. No. Assolutamente. Ho i miei limiti. Ma li ho sempre ammessi.
      Però sono presente!! Presente è meglio di perfetto?? 🤔🤣

      1. impossibile non leggere qualcosa che ti da un’emozione per me dovresti scrivere ma non di dolore di amore………secondo me sai farlo benissimo……….per esemoio l’apoteosi di ercole è un manifesto di rara bellezza……..non che le altre cose che scrivi non lo siano (hybris mi fa piangere!) ma solo per dirti che quyando scrivi d’amore sei clamoroso………..e leggere solo il tuo dolore mi dispiace…………sò che è la tua forza sò che dal dolore tu sei rinato sempre ma preferirei tu scrivessi d’amore risate sogni……..tanti scrivono cagate di libri illeggibili……….fidati…….come inizio a leggere provo noia eterna……ho letto le poesie di una che se la mena a morire ma avrei preferito una lametta………eh eh eh………..
        lei ci sarà sempre Seph ed è felice di ciò che sei……….fidati…..ti ho già detto fidati?
        padre esemplare ci metto la mano sul fuoco……..la poesia su tuo figlio…….che te lo dico a fare! ecco un’altra dimostrazione che se scrivi d’amore sei una bomba……
        compagno perfetto non lo so dico la verità ma credo molto alle intuizioni alle sensazioni e poi chi non ha difetti? tutti li hanno……da come scrivi e commenti sei un buono uno che dà l’anima per tutto…….
        presente è meglio di perfetto posso garantirlo…….anche perchè perfetto non esiste a pensarci bene eheheheh
        un abbraccio Seph
        aspetto un nuovo capitolo della tua vita più radioso……

        1. Non sono bravo, come pensi, a scriver d’amore. Forse perché ho amato poco. Poco nel senso di poche persone. (Due). Quindi è uno di quei campi in cui mi sento un neofita.
          L’Apoteosi di Ercole è stata dettata da uno stato di benessere raggiunto con quella determinata persona. Ma a lei non è piaciuta granché!! Infatti credo che poco dopo mi abbia silurato!! 😂😂😂
          Nel dolore mi trovo più a mio agio. Come tutti i poeti. Che poi poeta non sono. Non sono un cazzo. 🤷🏻‍♂️

          Sono contento io ti provochi emozioni, ma i gusti sono soggettivi. A molti ciò che scrivo fa cagare. A molti piace. Gusti. Semplicemente.
          A volte credo sia sbagliato anche fare paragoni. Chi scrive merita rispetto, anche se non ci suscita nulla. E chi scrive libri, poesie, è perché magari ha talento.
          Ecco io non ne ho. Ma lo dico sinceramente. Senza falsa modestia.
          Sono un numero uno con le parole. Non c’è dubbio. Ma scrivere è altro.
          E le parole sono davvero l’ultima componente.

          Sembri sapere sempre tutto di me. Ma se così fosse, dovresti sapere che catalogarmi è uno dei più grandi sbagli che una persona possa fare. Sono lontano da tante dinamiche.

          Ma tu come stai??
          È da tanto che volevo chiedertelo.
          Notte Svalvolata!! 😊

  4. Un passato difficile, che condiziona pesantemente attimi del presente, rendendo complesso l’equilibrio di vita
    Molto bello leggerti, Seph, buona serata e un sorriso,silvia

  5. Il “mi piace” va alla premessa, per tutto quello che hai scritto in questa poesia… mi dispiace.
    Non riesco a trovare parole migliori da queste che ti lascio qui sotto e che faccio spesso mie, perché non c’è nessuno che possa realmente comprendere il dolore altrui. Ci si può solo accostare e sperare che, un giorno, si riesca a dargli un senso.

    1. Probabilmente non esistono parole “migliori” o adatte a commentare una perdita. Un amore che non c’è più. “Perché nessuno può comprendere il dolore altrui”.
      Hai ragione. Questo lo sappiamo bene. Lo abbiamo sperimentato a nostro discapito.

      Sai, la verità, è che non riuscirò mai a dare un senso al dolore, a questo dolore. Ammesso che poi un senso lo abbia. (Ecco ora mi sento molto Vasco Rossi. 🤦🏻‍♂️😂)
      Sdrammatizziamo.

      Notte Cuore. 😊😊😊

          1. “Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
            che la vita non è giusta come la vorresti te
            quando farsi una ragione vorrà dire vivere
            te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
            quando batte un po’ di sole dove ci contavi un pò
            e la vita è un po’ più forte del tuo dirle “ancora no”
            quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
            Sopra il giorno di dolore che uno ha.”

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